Scautismo cittadino e scautismo francese

Da Storia Scautismo Bergamasco.

Alla fine della guerra si erano rifugiati a Bergamo tre capi scout francesi uno di essi fu anche Capo Riparto del BG 7°, "istruttore"secondo la terminologia del tempo, era Michel Du Bot, nome probabilmente falso. Infatti questi tre francesi erano capitati sul finire della guerra a Bergamo profughi dalla Francia, in quanto avevano militato nell'organizzazione per l'indipendenza bretone. Per questo erano stati condannati per ribellione dal Governo Francese. A Bergamo avevano trovato aiuto e protezione da don Gino Cortesi, primo Assistente Provinciale ASCI, che fornì loro anche passaporti falsi. Tutti e tre venivano dagli "Scouts de France" e si erano inseriti in modo incisivo e proficuo nelle giovani ed inesperte unità scout che andavano formarsi in città. Come abbiamo già visto, gli altri erano Pierre, al Bergamo 3°, e Paul, al Bergamo 5°. Certamente Michel era il migliore , più dinamico e preparato, per competenze tecniche e di metodo, per spirito scout e per la personalità carismatica. Negli "Scouts de France" aveva diretto Campi Scuola per diversi anni prima della guerra. Per chi ha potuto frequentarlo fu un grande maestro nel metodo. Aveva l'abitudine, dopo ogni attività o gioco, di spiegare con cura e chiarezza, le motivazioni e le finalità. Nel 1947 Michel si trasferì a Milano (dove completò gli studi laureandosi in matematica),degli altri due, dopo la normalizzazione della situazione politica, si sono perse le tracce.